8 Marzo...Women's day | Viaggi Manuzzi

Tu sei qui

8 Marzo...Women's day

  • 03.03.2020
  • Scritto da:
    Ritratto di alessandrabartoli
    Alessandra
Donne che viaggiano da sole!

Scoperta, sogno, soprattutto libertà. Il viaggio è il motore che da sempre muove l’essere umano fuori dalla consuetudine.

Per le donne è stato più lento e difficile conquistare quel «diritto» ad uscire dai confini del conosciuto, verso l’Altrove. Ora non si fermano più, e partono sempre più spesso - felicemente - da sole. Lo conferma la ricerca di Massimo Feruzzi della società di consulenza turistica Jfc: le cosiddette solo female traveller italiane son ben 517 mila, in costante crescita. 

L’identikit delle «viaggiatrici single»: hanno in media 32 anni, 8 su 10 parlano almeno una lingua straniera e spesso fanno le valigie lasciando a casa un compagno (il 47,8%).

Il viaggio è un’esperienza di formazione del sé, un’occasione non soltanto di conoscere il mondo ma anche di mettere alla prova il proprio carattere, valutandone la capacità di affrontare ostacoli e di apprezzare la diversità. Un’esperienza a lungo preclusa alle donne. Nel passato in genere si spostavano solo al seguito di uomini, strappate dalla loro famiglia e dalle loro consuetudini per affrontare realtà che spesso consideravano ostili; erano le mogli o le figlie dei funzionari coloniali, ad esempio, che hanno lasciato diari e resoconti di viaggio molto interessanti.

Altra cosa erano però i viaggi per motivi di salute o religiosi che spesso diventavano per le donne momenti di svago, di piacevolezza e di libertà. Una libertà che le donne, fin dal Medioevo, non avrebbero altrimenti mai conosciuto. Come peraltro avviene ancora oggi per molte donne islamiche che attraverso il viaggio o il pellegrinaggio godono di spazi di autonomia inediti rispetto ai limiti e ai doveri della loro quotidianità.

Fin dall’antichità, nell’ambito delle più diverse culture, anche nel chiuso delle società patriarcali, il pellegrinaggio ha offerto spesso un’opportunità di viaggio unica per le donne: dall’antica Grecia al mondo islamico, dalla Cina al Giappone troviamo mete a loro riservate; sono santuari consacrati a divinità femminili, luoghi di culto dedicati alla nascita, alla maternità, alla salute, agli amori, ai desideri delle donne

Fuori da questi luoghi, il viaggio è rimasto per secoli privilegio degli uomini. Le poche pioniere, «figlie» della nuova borghesia illuminata, che osavano sfidare il costume del tempo avventurandosi da sole nel mondo, erano considerate delle poco di buono o delle eccentriche.

Sole, in gruppo, accompagnate. Il viaggio è per tutte scoperta di terre e culture diverse ma anche, o forse soprattutto, scoperta di se stesse. Un’avventura che, in fondo, non conosce genere. Perché, come scriveva Marguerite Yourcenar, «nell’essere umano sembra esserci, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove». E in questo, uomini e donne si assomigliano.