Alla scoperta dell’Asia: il Vietnam (parte 1) | Viaggi Manuzzi

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Alla scoperta dell’Asia: il Vietnam (parte 1)

2 amici, 19 giorni, 6 aerei, 2 treni, 2 Stati e 1 pezzo di cuore lasciato in Asia.
Ogni viaggio è unico a modo suo, ma ce ne sono alcuni che si guadagnano un posto speciale tra i ricordi: Vietnam, così lontano e così indimenticabile, unione ed equilibrio tra natura, religione e storia.
Chiara
Viaggi Manuzzi

Il mio itinerario

  •        Hanoi
  •        Sapa
  •        Ha Long Bay
  •        Ninh Binh
  •        Hue
  •        Hoi An
  •        Da Nang

 

Partenza dall’aeroporto di Bologna, un volo Turkish Airlines con scalo a Istanbul: inizia uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto, un insieme di esperienze e ricordi che difficilmente potrò dimenticare.

 

Prima tappa, Hanoi: capitale caotica, contraddittoria, e allo stesso tempo coinvolgente e affascinante. L’esplorazione della città è programmata per i giorni successivi, perché qualche ora dopo essere scesi da un volo di nove ore e mezza, saliamo subito sul treno notturno diretto a Sa Pa, nella regione più a nord del Paese. Forse, una delle mie mete preferite di tutto il viaggio: consiglio assolutamente di visitare queste distese di terrazze coltivate a riso tra le montagne, dedicandogli almeno un paio di giorni. Due cose mi sono rimaste impresse maggiormente: il colore verde, protagonista indiscusso del paesaggio, e l’ospitalità degli abitanti. Alcuni consigli per escursioni suggestive: il villaggio di Cat Cat, le cascate “Love falls” e la “Fansipan Legend”, la seconda funivia più lunga del mondo che permette di raggiungere la vetta del monte da cui si può godere di un panorama mozzafiato. Il suggerimento migliore che penso di poter dare però, riguarda l’alloggio: l’Eco Palms House ha conquistato un posto speciale tra i nostri ricordi, grazie alla gentilezza del personale, al tradizionale cibo vietnamita e a sei bungalow con una vista indimenticabile sulle risaie.

 

Rientrati ad Hanoi, abbiamo dedicato due giorni alla visita della città: perdersi tra le strade dell’ Old Quarter è un’esperienza da provare, e permette di visitare i principali luoghi di interesse: la pagoda di Tran Quoc, il lago di Hoan Kiem, il mausoleo di Ho Chi Mihn, il tempio della letteratura e i numerosi luoghi di culto disseminati nella città. Dopo averne esplorato monumenti e ristoranti (il cibo vietnamita è buonissimo), Hanoi è diventata il punto di partenza per un’escursione organizzata ad Ha Long Bay, suggestivo patrimonio dell’UNESCO, in cui abbiamo trascorso due giorni e una notte su una tipica “crociera” che permette di navigare tra le numerosissime isole monolitiche e di osservare il caratteristico contrasto tra il verde della vegetazione e l’azzurro dell’acqua. Una delle nostre migliori esperienze: il kayak al tramonto.

 

Rientrati ad Hanoi, abbiamo iniziato a spostarci verso il centro del Paese. La prima tappa è stata Ninh Binh, la regione del delta del Fiume Rosso, definita anche “Ha Long Bay terrestre”. Abbiamo scelto un’escursione nella riserva naturale di Tam Coc, dove tipiche imbarcazioni da 3 o 4 persone seguono il corso del fiume tra campi di riso e ripide montagne calcaree, attraversando grotte e piccole cavità da scoprire: esperienza che consiglio vivamente.

 

La seconda tappa è stata Hué, antica capitale del Vietnam: abbiamo apprezzato molto la visita della città, alla quale abbiamo dedicato una giornata intera. Meritano senza dubbio una visita i palazzi e i santuari della Cittadella Imperiale, la Città Proibita Purpurea (antica residenza dell’imperatore) e la Pagoda della Dama Celeste.  Abbiamo raggiunto la tappa successiva, Hoi An, attraverso la città di Da Nang e il “passo del Paradiso”, un bellissimo percorso tra le montagne con vista panoramica sul mare. Hoi An, la “città delle lanterne”, è particolarmente suggestiva se visitata dopo il tramonto, quando è possibile ammirare le caratteristiche luci e colori che rendono questa città unica nel suo genere, creando un’atmosfera rilassante e accogliente. I numerosi ristoranti sul lungo fiume, raggiungibili attraverso il Ponte Giapponese, creano un suggestivo gioco di luci e riflessi sull’acqua che non può fare a meno di colpire l’occhio di chi esce all’improvviso dall’intreccio di stradine popolate da botteghe e piccoli negozi.

Purtroppo, i giorni a nostra disposizione non ci hanno permesso di proseguire verso sud, nella regione del delta del Mekong e di Ho Chi Minh; abbiamo invece scelto di prendere un volo Cambodia Angkor Air dall’aeroporto di Da Nang, per spostare il nostro viaggio in un altro, bellissimo, Paese: la Cambogia.

 

Il mio diario di viaggio continua nella seconda parte, con la Cambogia! Trovi il Diario di Viaggio QUI

Chiara

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