I "NOSTRI" STATI UNITI OCCIDENTALI - PART 1: I PAESAGGI | Viaggi Manuzzi

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I "NOSTRI" STATI UNITI OCCIDENTALI - PART 1: I PAESAGGI

  • Ottobre 2013
  • Tipologia di viaggio: 
  • Destinazioni: 
    Stati Uniti
    Usa
  • Caterina
Cieli azzurri e terra rossa, canyon mozzafiato e spazi sconfinati: la prima parte del racconto del Viaggio di Nozze di Caterina e Andres.
Ricordo ancora l’emozione alla prima vista del Grand Canyon, una volta arrivati sul Rim (letteralmente “bordo”): una vista sconfinata che mi ha riempito gli occhi come niente prima di quel momento, complici il cielo azzurro intenso e il sole splendente.
Caterina
Viaggi Manuzzi

PART 1: I paesaggi 

 

Itinerario in numeri (PART 1 & 2) :

2 persone in viaggio

17 giorni in tour

4 voli utilizzati

4 Stati visitati

8 hotels utilizzati

oltre 2700 km percorsi in auto

 

Tappe & Pernottamenti:

 

1 notte PHOENIX / 2 notti GRAND CANYON / 1 notte MONUMENT VALLEY / 1 notte LAKE POWELL / 1 notte BRYCE CANYON / 2 notti  LAS VEGAS / 3 notti LOS ANGELES / 4 notti SAN FRANCISCO / 1 notte IN VOLO

 

Giorno 1              Bologna / Londra / Phoenix

Premetto che abbiamo scelto la formula Fly & Drive per essere liberi di costruire l’itinerario a nostro piacimento: i consigli delle colleghe più esperte sulla destinazione sono stati preziosi, Lonely Planet, mappa & navigatore nostri fedeli ed indispensabili compagni di viaggio.

Abbiamo deciso di arrivare a Phoenix per avvicinarci il più possibile al Grand Canyon, nostro punto di partenza, senza scali intermedi negli Stati Uniti. Sbrigate le formalità per il ritiro dell’auto in aeroporto, abbiamo trascorso la prima notte in un hotel nelle vicinanze, dato che siamo arrivati in serata.

 

Giorno 2              Phoenix / Grand Canyon (South Rim)         350 km circa

Dopo la prima colazione che sognavamo (pancakes con sciroppo d’acero e mirtilli per me, uova, bacon e salsiccia per lui) siamo pronti a partire per la nostra prima tappa. Abbiamo grandi aspettative, c’è il sole e siamo felici. Grand Canyon arriviamo! Se non l’ho ancora fatto, ringrazio ora pubblicamente  la mia collega Alessandra per avermi consigliato di fare 2 notti in questo parco, è davvero grande e ci vogliono tutte!  

Soggiorniamo a Tusayan, appena prima dell’ingresso del Parco Nazionale.  Si tratta di una paesino di strutture ricettive e qualche ristorante. All’interno dello stabile dell’ufficio del turismo c’è un cinema IMAX dove proiettano un cortometraggio davvero interessante sulla storia del Canyon, narrato dalla voce di Whoopi Goldberg. Prima di entrare al parco ritiriamo la copia gratuita del giornalino dei Rangers, che fornisce tutte le informazioni utili alla visita con mappe, itinerari e consigli utili. Entriamo con la nostra auto, non essendo alta stagione non troviamo fila e parcheggiamo all’interno con facilità. Ci muoviamo poi a piedi o con il comodo servizio di navette/bus incluso nel biglietto d’ingresso.  I Rangers sui bus sono dei personaggi e raccontano divertenti aneddoti sul Canyon e la sua storia.

Ricordo ancora l’emozione alla prima vista del canyon, una volta arrivati sul Rim (letteralmente “bordo”): una vista sconfinata che mi ha riempito gli occhi come niente prima di quel momento, complici il cielo azzurro intenso e il sole splendente. Una combinazione unica di colori e forme causati dall’erosione che decorano lo spettacolare canyon lungo 446 km, largo fino a 29 km da una sponda all’altra. Le distanze rendono necessario scegliere quale parte del canyon visitare: anche con il meteo a favore la sponda nord (north rim) è difficile da raggiungere; parliamo di 354 km in auto dal south rim (circa 5 ore) e un impegnativo percorso a piedi inoltrandosi nel Canyon, con pernottamento. Paesaggi, clima e natura molto differenti caratterizzano le due sponde, si parla quasi di 2 parchi in uno, ma siate consapevoli che visitarle entrambe in un solo viaggio richiede molto impegno; oggi comunque il 90% dei visitatori del Grand Canyon visitano il più popolare South Rim.

Noi gironzoliamo intorno al rim per ore, non ci si stanca mai di guardare quell’immenso. Passeggiamo, mangiamo un panino “con vista” e passiamo così il primo pomeriggio, pianificando il giorno successivo.

 

Giorno 3              Grand Canyon

Dedichiamo la giornata ad approfondire la visita. Le attività possibili sono tante: percorsi a piedi con diversi livelli di difficoltà, passeggiate a dorso di mulo, trekking più impegnativi con campeggio, letture dei Rangers qua e là. Noi scegliamo un percorso semplice da fare a piedi, poca pendenza ma scorci mozzafiato in ogni dove, e tratti di bosco in cui si avvista di frequente la fauna locale. La giornata passa così, in mezzo alla natura. Per finire ci spostiamo in auto  all’interno del parco sulla Desert View Drive per goderci il tramonto da un punto panoramico spettacolare. Inutile dire che rimaniamo senza parole. Chi c’è stato può capire, chi non l’ha ancora fatto si affretti a programmare il viaggio! Se ci tornassi, vorrei soggiornare in uno dei Lodge direttamente sul Rim per esempio El Tovar oppure il Bright Angel; Tusayan non è lontano ma essere dentro il parco è un’altra cosa!

 

Giorno 4              Grand Canyon/ Monument Valley                300 km  circa

La Monument Valley non fa parte del circuito dei Parchi governativi, bensì si tratta di riserva degli indiani Navajo. Prenotando per tempo abbiamo trovato posto al The View Hotel, l’unica struttura all’interno della Monument.

Decidiamo di visitare la vallata con la nostra auto (per fortuna abbiamo un SUV), percorso un po’ impegnative a causa della strada dissestata ma dato il periodo non c’è affatto confusione e facciamo tutto con calma godendoci il paesaggio degno di un film Western! Qui organizzano anche passeggiate a cavallo o tour di gruppo a bordo di grandi jeep aperte. L’hotel non è proprio a buon mercato,  e non è lussuoso ma la vista…oh! La vista !! Siamo noi, John Wayne e gli indiani a goderci un meraviglioso tramonto di fuoco dal nostro balcone che affaccia direttamente sulle caratteristiche butte rosse.

 

Giorno 5              Monument Valley / Lake Powell                 220 km circa

Questa tappa all’interno del Glen Canyon National Park è stata la meno entusiasmante; Lake Powell è un lago artificiale formatosi in seguito alla costruzione della diga del Glen Canyon. Merita la sosta per la vicinanza all’Antelope Canyon (che però non abbiamo visto). Il lago non è nulla di speciale, bei colori ma ci aspettavamo qualcosa in più. Trascorriamo la giornata in pieno relax sui lettini in piscina e visitiamo il museo della diga di Glen che è davvero imponente.

 

Giorno 6              Lake Powell / Bryce Canyon                         240 km circa

A differenza dei trasferimenti precedenti, in questo tratto incontriamo paesaggi molto vari: si passa da zone desertiche a paesini di montagna con laghetti e ranch di mucche e cavalli, fino alle guglie rosse che anticipano lo spettacolare scenario del Bryce Canyon. Il Bryce ci ha entusiasmati tantissimo, non so paragonarlo al Grand Canyon perché si tratta di due paesaggi molto diversi, ma entrambi da lasciare senza fiato. Anche qui siamo fortunati con il tempo ed uno spettacolare cielo azzurro fa da sfondo al rosso del Canyon. Tante attività organizzate dai Rangers per i bambini, per gli appassionati di geologia o per gli escursionisti. Noi seguiamo a piedi uno dei sentieri segnalati, che parte dall’alto, dura circa 2 ore. Ci troviamo presto in mezzo al bosco dove avvistiamo scoiattoli e diverse specie di volatili mai visti prima. Risaliamo il canyon pian piano fermandoci qua e là, perché ogni scorcio vale una sosta e una fotografia.

Una giornata spettacolare, poca gente in giro e ritmi lenti: consiglio vivamente di affrontare la piccola fatica di questo percorso perché si inoltra proprio all’interno regalando scorci unici. Dormiamo in uno dei tanti resort di Bryce Canyon City, non molto animata durante la bassa stagione. 

 

Continua qui con la seconda parte, "Le Città" : Las Vegas, Los Angeles, San Francisco ... 

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