Un Medio Oriente inaspettato: il mio viaggio in Giordania. | Viaggi Manuzzi

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Un Medio Oriente inaspettato: il mio viaggio in Giordania.

  • Dal 3 al 10 Novembre 2018
  • Tipologia di viaggio: 
  • Destinazioni: 
    Asia
    Giordania
  • Chiara
Troppo spesso ingiustamente sottovalutata, questa destinazione ha saputo regalarmi un’esperienza dalle mille attività e sfaccettature.
E certi posti li ringrazierai sempre un po’ di più degli altri per le sensazioni che hanno saputo regalarti, i ricordi a cui vengono legati e i legami imprevedibili che riescono a costruire
Chiara
Viaggi Manuzzi, Ufficio Mice

Il mio itinerario:

  • Amman (1 notte)
  • Madaba – Wadi Musa – Petra (2 notti)
  • Aqaba (1 notte)
  • Deserto del Wadi Rum (1 notte)
  • Mar Morto (1 notte)
  • Monte Nebo – Jerash – Amman (1 notte)

 

Ogni volta che mi è capitato di raccontare di aver appena comprato due biglietti aerei per la Giordania l’immancabile reazione è stata “Ma come, è un paese sicuro?”, oppure “Giordania? Dov’è, cosa c’è da vedere?”.

 

Ho notato tanti pregiudizi o, ancora peggio, uno spirito di superficialità e sottostima per questo Paese, che si è in realtà rivelato un tesoro nascosto del Medio Oriente. Nonostante il clima di tensione che caratterizza la maggior parte dei paesi confinanti, la Giordania mantiene da anni una confortante stabilità politica, e mostra con fierezza uno spirito di profonda tolleranza religiosa, di rispetto per il proprio patrimonio storico e di sincera accoglienza verso il turista. Raramente mi è capitato di entrare in contatto con un popolo così ospitale, amichevole, e soprattutto generoso: durante questo viaggio ho incontrato persone tanto volenterose di aiutarmi o di raccontarmi la loro personale versione della storia giordana quanto disinteressante nel ricevere una ricompensa per questo servizio. La maggior parte delle persone desidera stuzzicare la vostra curiosità con racconti e approfondimenti culturali, e chiunque accoglie il turista con la classica frase “Welcome to Jordan!”. Si tratta di un paese che merita di essere esplorato e che offre una varietà molto ampia ed eterogenea di attività, escursioni, paesaggi.

 

AMMAN è una città dal carattere deciso e vivace: l’architettura, tipica del Medio Oriente, non è la più affascinante dal punto di vista estetico, ma nonostante questo la capitale riesce a colpire il visitatore sotto tanti altri punti di vista. Il primo impatto è forse un po’ caotico, ma il fascino della Cittadella e del Teatro romano (splendidamente conservato) prendono subito il sopravvento. Un’esperienza molto caratteristica è la visita della Moschea del re Abullah I, l’unica della città che permette l’ingresso anche ai non musulmani: gli uomini devono indossare i pantaloni lunghi, e all’ingresso viene fornita una tunica con copricapo per le donne. La struttura e la magnifica cupola di mosaico blu sono visivamente bellissime, e poter assistere alla preghiera presieduta dal muezzin sovrastati da un enorme lampadario circolare rappresenta un momento decisamente particolare. Durante la sera consiglio di visitare uno dei numerosi locali situati a Rainbow Street, via vivace e frequentata, ma la tappa culinaria obbligatoria per chi visita la città è l’Hashem Restaurant, dove è possibile gustare i migliori falafel della Giordania.

 

Per raggiungere PETRA la strada più suggestiva e panoramica da percorrere è la King’s Highway, la cosiddetta “Strada dei Re”, lungo la quale si trova la maggior parte delle tappe di interesse: i castelli crociati di Karak e Shobak, la riserva naturale di Dana e Madaba, città celebre per il mosaico bizantino della chiesa di san Giorgio, che costituisce la più antica rappresentazione conosciuta della mappa della Terra Santa. Avevo aspettative altissime su Petra, e non sono state deluse. L’antica città nabatea, inserita tra le sette meraviglie del mondo moderno, è accessibile solo percorrendo il Siq, un lungo e stretto canyon che conduce al monumento simbolo del sito archeologico: El Khasneh, “il Tesoro”, il maestoso palazzo del Faraone con una meravigliosa facciata scolpita nella roccia. Proprio grazie al caratteristico colore dell’arenaria, Petra si è guadagnata l’appellativo di “città rosa”: i raggi del sole che colpiscono le facciate delle tombe creano un’atmosfera unica nel suo genere, che lascia semplicemente senza parole. I principali luoghi di interesse sono le Case dello Spirito, la Strada delle Facciate, il Teatro, le Tombe Reali (Tomba dell’Urna, Tomba della Seta, Tomba del Palazzo), il Monastero, la Strada Colonnata e i luoghi di culto dell’antico centro cittadino (il Tempio Grande, il Qasr al-Bint e il Tempio dei Leoni Alati). Noi abbiamo dedicato un giorno intero alla visita di Petra, sufficiente per esplorare con calma tutti i monumenti appena citati.

Un’altra esperienza imperdibile, che purtroppo non abbiamo avuto modo di fare perché è stata annullata a causa del forte vento, è il Petra By Night: nelle serate di lunedì, mercoledì e giovedì il Siq e la facciata del Tesoro vengono illuminati da piccole candele, creando uno spettacolo di luci molto suggestivo e regalando un pizzico di magia in più a un luogo già di per sé meraviglioso. 

 

AQABA è la città portuale situata nel sud del Paese, sulla breve tratto di costa sul mar Rosso. La visita permette di accedere a una delle meraviglie naturali della Giordania, ancora poco conosciuta: le barriere coralline. Anche se il livello di bellezza forse non equivale pienamente a quello delle controparti egiziane, le acque cristalline garantiscono una visibilità straordinaria e creano un contesto perfetto per le attività di snorkeling e immersioni: i siti più interessanti si trovano a sud del porto, e sono il Cedar Pride (un relitto incrostato di coralli), il Japanese Garden e i Gorgonian.  

Nel momento stesso in cui si inizia a organizzare un viaggio in Giordania si cominciano a immaginare le emozioni che si proveranno alla vista del Tesoro di Petra: le sensazioni più forti e inaspettate, però, non le ho provate nella città nabatea. Mi hanno colpita invece nel silenzio del deserto, sotto un cielo stellato mai visto così bello. Il Wadi Rum, teatro delle avventure del celebre Lawrence d’Arabia, è un deserto di sabbia rossa e formazioni rocciose abitato da secoli da comunità di beduini; proprio loro accompagnano il turista alla scoperta dei tesori di questo luogo incontaminato patrimonio dell’UNESCO. Noi abbiamo scelto un tour guidato in jeep della durata di quattro ore, che ci ha permesso di visitare tutti i principali luoghi di interesse: la sorgente di Lawrence, le dune di Al-Hasany (la mia tappa preferita), il ponte di roccia di Umm Fruth, il Siq Khazali e le sue iscrizioni paretali. Al termine della visita abbiamo scelto un’escursione di un’ora con i cammelli per raggiungere il campo beduino in cui avremmo trascorso una magica notte nel deserto (in particolare, la nostra scelta è stata il Wadi Rum Bedouin Camp, che raccomando fortemente). Dopo aver assistito a uno dei tramonti più belli e intensi che abbia mai visto, abbiamo gustato una cena tipica cucinata in un forno interrato nella sabbia, e durante la sera tutti gli ospiti si sono riuniti intorno al fuoco per ascoltare i racconti e le leggende di un popolo che vive ogni giorno a contatto con questa natura spesso inospitale e intransigente. Gli alloggi sono essenziali ma molto confortevoli, e garantiscono un risveglio con una vista impareggiabile. Una piccola nota: l’escursione termica durante la notte è notevole, anche nel periodo estivo, quindi è necessario prevedere un abbigliamento più pesante se si sceglie di vivere questa esperienza.

 

Infine, non si può organizzare un viaggio in Giordania senza includere un bagno nel MAR MORTO: si tratta in realtà di un lago, il secondo più salato al mondo, e si trova a 408 metri sotto il livello del mare. Il tasso di salinità del 31% permette di rimanere facilmente a galla, e i fanghi sono un famoso prodotto naturale per la bellezza della pelle. Le uniche strutture in cui è possibile pernottare sono alcuni alberghi di lusso che però offrono, a prezzi abbastanza ragionevoli, un comodo accesso alle acque salate (difficilmente possibile lungo gli altri punti della costa). La sensazione che si prova galleggiando nel mar Morto è difficilmente spiegabile a parole, unica nel suo genere e da provare almeno una volta nella vita.

 

 

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