Sardegna: mare, escursioni, buon cibo nella terra della migliore spiaggia d’Europa – Cala Mariolu

TIPOLOGIA
Sole e mare
Destinazioni
Italia Sardegna

Giorno 1: Arrivo e Prime Emozioni

Oggi arrivo in Ogliastra, una perla della Sardegna sulla costa centro-orientale. Qui il tempo sembra essersi fermato: il mare turchese mi accoglie con la sua calma e le montagne circostanti creano un’atmosfera incantevole. Una volta sbarcato dal traghetto nel porto di Arbatax in mattinata, mi dirigo con la mia automobile all’Arbatax Park, un resort di oltre 60 ettari, eletto Miglior Eco Resort al Mondo dal 2019 al 2023.

La fame si fa sentire, così pranzo in un ristorante tipico consigliato dai locali, è sempre meglio affidarsi a qualcuno del posto quando si tratta di andare al ristorante in questa zona.. Assaggio i culurgiones, pasta ripiena di patate, pecorino e menta, conditi con sugo di pomodoro e pecorino a km 0. Il sapore è sublime.

Nel pomeriggio, decido di fare un bagno al mare. A piedi, raggiungo la spiaggia di Porto Frailis, a dieci minuti dal resort. Trovo un’ampia caletta ad arco, con sabbia fine tra l’argento e il dorato, incastonata tra scogli granitici levigati. L’acqua cristallina riflette un azzurro cangiante grazie ai giochi di luce del sole. Questa spiaggia, riservata e protetta dai venti, è sorvegliata dalla Torre di San Gemiliano, un ricordo della dominazione spagnola della Sardegna. La torre è facilmente raggiungibile e visitabile per chi vuole salire fino alla cima.

Giorno 2: Mare del Golfo di Orosei, un Paradiso Terrestre

Oggi mi dedico interamente al mare, alzandomi presto per prendere la motonave, o “barcone” come la chiamano i locali, che mi porterà alle cale del Golfo di Orosei. Il viaggio in barca è uno spettacolo, con scogliere calcaree che emergono dal mare cristallino. La prima cala che vediamo è Cala Goloritzè, famosa per il suo arco di roccia naturale, ma dove non è consentito l’approdo. Scattiamo qualche foto e poi ci dirigiamo verso Cala Mariolu, che mi lascia senza fiato: l’acqua è indescrivibilmente azzurra e la spiaggia di ciottoli bianchi è incorniciata da alte rocce chiare.

Decido di rimanere a Cala Mariolu per il resto della giornata, tra nuotate e relax, mentre altri continuano per il giro delle altre cale. Faccio anche un’immersione subacquea assistito da professionisti, noleggiando tutta l’attrezzatura necessaria. Per pranzo, mi godo un panino con prosciutto crudo locale e formaggio pecorino, acquistato in un negozio tipico prima di partire. Se dimentichi il pranzo, non preoccuparti: a Cala Mariolu c’è un chioschetto che vende alimenti e bevande. Al ritorno, sono felice delle bellezze naturali viste, ma anche molto stanco. Ceno nel mio resort e mi rilasso nella mia camera per recuperare le energie per le avventure dei giorni successivi.

Giorno 3: Escursione al Supramonte di Baunei

Oggi mi attende un’escursione nel Supramonte di Baunei. Parto di buon mattino con una guida locale che mi accompagna lungo sentieri antichi, circondati da una vegetazione rigogliosa e profumata. Il percorso non è facile, ma la fatica è ricompensata da panorami mozzafiato sulla costa e sull’entroterra. Le cose che mi hanno colpito di più sono gli animali che pascolano allo stato brado e soprattutto la Voragine di Golgo, un inghiottitoio naturale di 295 metri, uno dei più profondi d’Europa.

A metà giornata, ci fermiamo sotto gli ulivi secolari davanti alla chiesetta di San Pietro per un pranzo al sacco. La guida ha portato del pane carasau, salumi locali e un po’ di frutta fresca. Concludiamo l’escursione nel tardo pomeriggio, tornando al punto di partenza stanchi ma soddisfatti. La cena che si svolge nel casolare coi pastori del posto è a base di porceddu, il maialino sardo arrosto, servito con patate e verdure di stagione.

Giorno 4: Ultimo Giorno a Santa Maria Navarrese

L’ultimo giorno lo trascorro a Santa Maria Navarrese, un pittoresco villaggio costiero. La mattina visito la chiesetta medievale e il vicino nuraghe, immergendomi nella storia antica della Sardegna. Successivamente, mi rilasso sulla spiaggia del paese, godendomi il sole e il mare per l’ultima volta, un aspetto sicuramente positivo di questa spiaggia à l’imponente pineta dove poter godere di un po’ di ombra nelle giornate più calde.

Pranzo in un ristorante sul mare, dove assaggio la fregola con arselle, una tipica pasta sarda simile ad un risotto con vongole. Il pomeriggio lo dedico a un’ultima passeggiata lungo la costa, fermandomi di tanto in tanto per ammirare il panorama e scattare qualche foto e faccio anche un aperitivo in un suggestivo bar con una terrazza panoramica direttamente sul mare.

La sera, mi godo una cena d’addio a base di pesce fresco e, naturalmente, un bicchiere di mirto per concludere in bellezza questo viaggio indimenticabile in Ogliastra.

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