Arabia Saudita: Tour case di corallo e i tesori perduti dell'antica Hegra 2022 | Viaggi Manuzzi

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Arabia Saudita: Tour case di corallo e i tesori perduti dell'antica Hegra 2022

Viaggio con l'esperto di Kel 12

Tour ' le case di corallo e i tesori perduti dell'antica Hegra 

Viaggio con l'esperto di KEl 12 

 

MINIMO 10 MASSIMO 16  PARTECIPANTI

 

Date previste: 

  • DAL 22  GENNAIO  AL 28  GENNAIO  con Giancarlo Meoni
  • DAL 19  MARZO  AL 25  MARZO  con Cecilia Berchstein
  • DAL 8  OTTOBRE  AL 14  OTTOBRE  con Marco Rastelli
  • DAL 3  DICEMBRE  AL 9  DICEMBRE con Fabrizio Crusco

 

 IL VIAGGIO E' UNA NOVITA' ASSOLUTA IN UN PAESE CHE RAPPRESENTA UNA DELLE ULTIME FRONTIERE DA SCOPRIRE   - BEN TRE NOTTI IN CAMPO TENDATO AD AL ULA, LA LEGGENDARIA PETRA PERDUTA NEL DESERTO   - PERNOTTAMENTI IN STRUTTURE SELEZIONATE E PERSONALMENTE TESTATE   - OCCUPAZIONE DELLE AUTO 4X4 DI SOLI TRE PASSEGGERI E POSTO FINESTRINO SEMPRE GARANTITO A TUTTI I VIAGGIATORI.

1° GIORNO Partenza dall'Italia per l'Arabia Saudita

2° GIORNO Le case di corallo di Al Balad e in serata volo per Tabuk

Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita di Jeddah.Affacciata sul Mar Rosso, la città era originariamente un villaggio di pescatori. Nel 647 d.C. il califfo musulmano ‘Uthman B. ‘Affan la trasformò in un porto per i pellegrini musulmani che vi transitavano durante il viaggio che li portava alla Mecca. Ancora oggi Jeddah è un crocevia per milioni di pellegrini che arrivano in aereo o via mare. Negli ultimi anni, come molte altre città della penisola arabica, ha visto un notevole sviluppo urbanistico, anche se più tradizionale e, salvo lungo la Corniche, evitando di svilupparsi in verticale. La città è la seconda per numero di abitanti, che oggi sfiorano i 4 milioni. Visiteremo di prima mattina il tradizionale mercato del pesce, con le barche dei pescatori appena arrivate, e la Corniche, ovvero il lungo mare dove si trovano molti alberghi, la passeggiata, alcune moschee tra cui la Moschea dell’Isola, progettata dall’architetto egiziano Abdel–Wahed El–Wakil nel 1943; è unita alla terraferma da una sottile striscia di terra che induce a recarvisi in pellegrinaggio con andamento solenne. Curiose sono anche le sculture che adornano le rotonde di alcune strade e che sono diventate un vero simbolo della città: troviamo una bicicletta gigante, un incensiere, un’auto bianca su un tappeto volante e tantissime altre immagini eccentriche ma significative.  Pranzo libero in corso di visite.Nel pomeriggio continuiamo le visite della città, recandoci nel vecchio quartiere di Al Balad, il centro storico della città iscritto tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Ad Al Balad sorgono più di quattrocento palazzi storici, i più antichi dei quali risalgono a cinquecento anni fa e che ricordano le case yemenite. Visita di palazzo Nassif, un esempio straordinario di architettura Saudita, dimora privata di una delle più antiche famiglie di mercanti della città. Poi ci recheremo nel Suq, con le sue botteghe artigianali. E infine tempo libero a disposizione, perché la cosa più bella è forse semplicemente perdersi tra le viuzze sottili, adornate qua e là da vasi di fiori, e scoprire i volti e li sguardi di chi ancora vi abita. Nel tardo pomeriggio trasferimento privato in aeroporto in tempo utile per il volo domestico che ci porta nel nord del Paese, non distante dal confine con la Giordania. Siamo a Tabuk, una città che si è sviluppata velocemente negli ultimi anni ultima, moderna porta d’ingresso lungo le rotte che un tempo erano dei Nabatei. Trasferimento privato in hotel, sistemazione e pernottamento. Cena libera prima o dopo il volo.

3° GIORNO Emozionante traversata della Disah Valley fino all'oasi di Al Ula

Il geografo greco Tolomeo, in alcune sue opere, fa cenno ad una località chiamata "Tabawa", situata nella parte nord occidentale della Penisola Arabica, che sembra coincidere con la Tabuk odierna. Negli ultimi anni la città è letteralmente esplosa a livello urbanistico ed è cresciuta molto a livello economico e commerciale. Soprattutto, è il principale punto di partenza per la regione del nord ovest, una delle più affascianti dell’Arabia Saudita, ricca di vestigia nabatee e inserita in un ambiente naturale di rara bellezza.Dopo colazione, ci rechiamo al Museo regionale di Tabuk, che ripercorre la storia di quest’area dalla preistoria ai giorni nostri attraverso reperti e soprattutto supporti digitali interattivi all’avanguardia, sorprendenti se si pensa al contesto circostante. Partenza subito dopo con mezzi 4x4, dove abbiamo previsto tre passeggeri per auto, attraverso un paesaggio selvaggio e bellissimo: la Disah Valley. Per raggiungerla ci rechiamo ad Al Disah, un piccolo paesino all’imbocco del canyon, lungo il quale si svilupperà la nostra pista. Stretta tra scoscese pareti di arenaria, circondata da formazioni rocciose spettacolari, procederemo lentamente per osservare ogni scorcio. Qui c’è ancora acqua, presente tutto l’anno, e il fondo del canyon è verde e rigoglioso, ricco di palme. Possiamo solo immaginarci, ai tempi dei nabatei o dei romani, cosa significasse per le carovane attraversare luoghi come questo, prima di inoltrarsi nel deserto. Ci fermiamo a fare picnic lungo la via, prima di riprendere l’asfalto e di salire di qualche centinaio di metri. Avremo una vista dall’alto della Disah Valley, e non solo: scopriremo di aver attraversato solo uno dei mille percorsi, alcuni ciechi e pochi altri possibili, di un dedalo di montagne e wadi che caratterizza quest’area di straordinaria rilevanza geologica. Il miglior avvicinamento all’oasi di Al Ula che nel tardo pomeriggio si vedrà all’orizzonte. Sistemazione in campo tendato, cena e pernottamento.  

4° GIORNO Mada'in Saleh, l'antica Hegra perduta nel deserto

5° GIORNO La necropoli di Dadan, antichi petroglifi e il deserto bianco

6° GIORNO La vecchia Al Ula, l'oasi di Tayma e rientro a Jeddah

7° GIORNO Volo di rientro in Italia

Quote a persona

escluse tasse, visti e assicurazioni e adeguamenti
PeriodoQuota
da 22/01/2022 a 09/12/2022€5100

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