14 giorni / 13 notti

Kazakistan – Dalle montagne alle steppe

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TIPOLOGIA

Grandi Classici

DESTINAZIONE

Kazakistan, Medioriente

PERIODO

05 Luglio 2026 - 22 Agosto 2026

14 giorni, 13 notti

3
5

Un viaggio sorprendente nel cuore dell’Asia Centrale, alla scoperta del Kazakistan: un paese immenso, ancora poco turistico, dove steppe, canyon e laghi alpini creano scenari spettacolari.

Trip highlights

Date di partenza

Dal 7 giugno al 20 giugno – Dal 5 luglio al 18 luglio – Dal 9 agosto al 22 agosto

Aree naturalistiche

Visita alle zone più belle aree paesaggistiche e naturalistiche del paese e ai monumenti patrimonio UNESCO del Kazakistan.

Info

1° giorno – Italia / Almaty

Partenza da Milano Malpensa in tarda mattinata con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Almaty.

2° giorno – Almaty (“Padre delle mele”)

Arrivo ad Almaty in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un po’di riposo. Almaty fu fondata dai russi nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, presso le rovine di Almatu, un’oasi sulla Via della Seta che era stata distrutta dai mongoli. Ribattezzata Alma-Ata (“Padre delle mele”), divenne la capitale del Kazakistan sovietico nel 1927. Dopo la prima colazione visita dei principali siti di interesse della città: il Parco Panfilov, con la Cattedrale di Zenkov, il Monumento ai Caduti; il Museo Centrale di Stato, un excursus attraverso la storia del Kazakistan dalle tombe dell’Età del Bronzo alle telecomunicazioni e al trasferimento della capitale ad Astana; la Piazza della Repubblica, con il Monumento all’Indipendenza, il Municipio e il grande Palazzo Presidenziale; la via pedonale Zhibek Zholy. Al tramonto salita in funivia al Kok-Tobe (colle verde) per ammirare il panorama che abbraccia tutta la città.

3° giorno – Almaty – Saty – Lago Kaiyndy – Saty (Alla base della catena montuosa Kungey Alatau, il lago spettrale)

Dopo la prima colazione partenza verso est per raggiungere il villaggio di Saty alla base della catena del Kungey Alatau che si sviluppa da est a ovest lungo il confine tra Kazakistan e Kirghizstan. Arrivo nel villaggio di Saty e nel pomeriggio proseguimento verso sud-est per lo spettrale Lago Kaiyndy. Rientro a Saty nel tardo pomeriggio.

4° giorno – Saty – Laghi Kolsay – Saty (I laghi lungo il corso del fiume Kolsay)

Dopo la prima colazione partenza per i Laghi di Kolsay che si distendono anch’essi tra le ripide e boscose colline ai piedi del Kungey Alatau. I laghi si susseguono lungo il corso del fiume Kolsay a una quota variabile tra i 1.800 m e i 2.800 m. Si raggiunge il Lago Nizhny Kolsay (Kolsay Inferiore), lungo 1 km e situato a 1.800 m di altitudine. Si prosegue a piedi per il Lago Sredy Kolsay (Kolsay Intermedio), il più grande e bello, che si trova a un’altezza di 2.250 m, a monte del lago inferiore. Nel pomeriggio rientro al villaggio di Saty.

5°  giorno – Saty – Charyn Canyon – Kotkal – Jarkent – Kotkal – Basshi (La Valle dei Castelli e la moschea in stile cinese)

Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione, verso est per il Charyn Canyon National Park. Nella vasta steppa piatta e arida, ai piedi della catena montuosa del Tian Shan, l’impetuoso fiume Charyn. I millenni e le intemperie hanno poi scolpito la roccia in forme bizzarre e suggestive, soprattutto in una gola laterale (Dolina Zamkov) conosciuta anche come la Valle dei Castelli. Breve camminata per raggiungere il punto panoramico che consente di avere una vista mozzafiato del canyon dall’alto. Nel pomeriggio si prosegue verso nord per Kotkal da dove si effettua una deviazione verso est per il villaggio di Jarkent per la visita della bizzarra moschea in stile cinese costruita alla fine del XIX secolo. Si ritorna a Kotkal per proseguire poi verso ovest per il piccolo villaggio di Basshi nel Parco Nazionale Altyn-Emel.

6° giorno – Basshi – Parco Nazionale Altyn-Emel – Basshi (La duna che canta, il salice di Gengis Khan e le montagne colorate)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale Altyn-Emel che si estende su una superficie di 4.600 kmq a nord-est del lago Kapshagay. Nel parco vivono 137 specie di piante, 39 specie di animali e 200 specie di uccelli; è possibile (ma non garantito) avvistare la gazzella persiana, la pecora argali, l’asino selvatico e il cavallo di Przewalsky. Il parco è famoso soprattutto per la Singing Dune, la “duna che canta”, una duna di sabbia lunga circa 500 metri che con il vento emette un ronzio simile al motore di un’aereo. Da non perdere il grande salice di Gengis Khan, le cui origini si fanno risalire al tempo del khan mongolo. Molto interessanti le formazioni di Katutau, probabilmente i resti di un’eruzione vulcanica verificatasi diverse migliaia di anni fa, e soprattutto le formazioni di Aktau dai colori psichedelici che virano dal giallo ocra all’arancione da visitare assolutamente al tramonto.

7° giorno – Basshi – Kapchagay – Tumulu di Issyk – Almaty (Il museo delle macchine d’epoca e la tomba dell’Uomo d’Oro)

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per la cittadina di Kapchagay, sulle rive del lago omonimo. Visita del Museo delle Auto d’Epoca del periodo sovietico.  Si prosegue verso sud per la località di Issyk, situata 50 km a est di Almaty, in quella che era ai tempi la Scizia orientale, per la visita del sito dove nel 1969 è stato scoperto il tumulo funerario del famoso “Uomo d’Oro”. L’“Uomo d’Oro” è stato preso a emblema dal moderno Kazakistan infatti una statua a sua somiglianza si erge sulla sommità del monumento dell’indipendenza nella piazza centrale dell’ex capitale Almaty. Visita del piccolo ma interessante museo. Al termine della visita si continua per Almaty.

8° giorno – Almaty – Tamgaly – Almaty – treno notturno per Taraz (I petroglifi dell’Età del Bronzo)

Dopo la prima colazione visita del Green Bazar e del Museo degli Strumenti Musicali. Al termine delle visite partenza verso nord-ovest per il sito di Tamgaly, una gola che conserva le incisioni rupestri più interessanti del Kazakistan sud-orientale. Nel 2004 i petroglifi della Gola di Tamgaly sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Pranzo picnic con lunch-box. Nel pomeriggio rientro ad Almaty. Cena in ristorante locale. Partenza in treno notturno per Taraz.

9° giorno – Taraz – Shymkent (La collezione di balbal del Museo Regionale e i mausolei di Aysha-Bibi e Babazhi Katun)

Arrivo a Taraz al mattino presto, trasferimento in hotel per la prima colazione. Taraz è una delle città più antiche del Kazakhstan, raggiunse il suo massimo splendore nell’XI e XII secolo, quando era un ricco avamposto sulla Via della Seta e la capitale dei turchi karakhanidi, che per un certo periodo governarono anche Bukhara. Visita delle poche testimonianze del suo passato: le rovine dell’antico caravanserraglio, l’interessante Museo Regionale che tra le altre cose ospita una ricca collezione di “balbal”, pietre simili a totem sulle quali sono raffigurati i volti di famosi guerrieri e condottieri, databili tra il VI e il IX secolo d.C.; il Mausoleo di Karakhan, del XII secolo, che sorge sulla tomba di un venerato sovrano conosciuto anche come Aulie-Ata (Santo Padre); il Mausoleo di Dauitbek, costruito per un viceré mongolo del XIII secolo. Dopo pranzo partenza verso ovest per Shymkent. Lungo il percorso sosta per la visita dei singolari Mausolei di Aysha Bibi e Babazhi Katun, due donne vissute nel XII secolo, leggendarie protagoniste di una straordinaria storia d’amore kazaka.

10° giorno – Shymkent – Sauran – Turkistan (Il Mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, un capolavoro dell’arte timuride)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per Sauran, probabilmente la meglio conservata e più suggestiva delle molte città in rovina della Via della Seta situate nella valle del Syr-Darya. Nel XIV secolo era la capitale mongola dell’Orda (tribù) Bianca. Visita del sito archeologico e proseguimento per Turkistan. Nel pomeriggio visita del Mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

11° giorno – Turkistan – Mausoleo di Arystan Baba – Otrar – Shymkent – volo per Astana (Le rovine dell’antica città carovaniera)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per Otrar. Lungo il percorso sosta per la visita del Mausoleo di Aristan-Bab, la tomba di un mentore di Kozha Akhmed Yasaui. L’edificio in mattoni, sovrastato da una cupola, è frequentato dai pellegrini diretti a Turkistan. Si continua per le rovine di Otrar, protagonista degli eventi che portarono Gengis Khan in Asia centrale. Fiorente cittadina sulla Via della Seta, al centro di fertili campagne, Otrar fu devastata senza pietà dalle truppe di Gengis nel 1219. Si prosegue verso est per Shymkent. Dopo cena trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per Nursultan. Arrivo ad Astana, accoglienza e trasferimento in hotel.

12° giorno – Astana (“La Dubai delle steppe” con i suoi avveniristici monumenti)

Nel 1994, quando il presidente Nazarbaev la scelse come futura capitale, Astana. Il suo profilo si fa di anno in anno più fantastico grazie a originali edifici realizzati da architetti di fama internazionale che esprimono vari stili: asiatico, occidentale, sovietico e futuristico. Visita della città: il Khan Shatyr, una struttura trasparente alta 150 metri a forma di yurta, progettata dal celebre architetto inglese Norman Foster; il Monumento Bayterek, una torre bianca dalle pareti a graticcio, incoronata da una grande sfera di vetro; il Palazzo della Pace e dell’Armonia, una magnifica piramide in acciaio e vetro inaugurata nel 2006 come sede triennale delle Religioni Mondiali e Tradizionali, uno dei più begli edifici della città, firmato da Foster; la nuova Grande Moschea di Astana, la più grande moschea dell’Asia Centrale.

13° giorno – Astana – Sofievka – Astana (La famiglia dei cacciatori con le aquile)

Dopo la prima colazione ancora una giornata dedicata alla visita di Astana e dintorni. Si inizia con il Museo Nazionale di Storia, con enormi spazi espositivi dedicati alla storia e alla cultura del Kazakistan dall’antichità ai giorni nostri. Si continua con l’escursione a Sofievka, il villaggio dei cacciatori con le aquila, per imparare tutti i segreti di questa tradizionale tecnica di caccia locale. Nel pomeriggio rientro a Astana per il completamento della visita dei siti di interesse della capitale come la Cattedrale Ortodossa e il Museo di Beik Alibai.

14° giorno – Astana – Italia

Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per il rientro. Arrivo in Italia nel pomeriggio.

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